Marco Gasparinetti

Consigliere Comunale

Nato a Udine il 28 novembre 1963 da antica famiglia veneta, è giurista (Commissione europea), musicista (chitarra classica) e attivista per i diritti dei residenti.

Fondatore del Gruppo25Aprile e della pagina Veneziamiofuturo. Laureato magna cum laude in giurisprudenza a Bologna, è veneziano d’adozione dal 2002.

Autore del libro “La tutela collettiva dei consumatori”, scritto a sei mani con i magistrati Carlo Maria Verardi e Bruno Capponi, e di una ventina di pubblicazioni su riviste giuridiche nazionali e internazionali.

Dal 1991 a oggi, ha maturato quasi trent’anni di esperienza nelle istituzioni (Commissione europea a Bruxelles, Autorità Garante a Roma). Ha lavorato a Roma con Stefano Rodotà come responsabile delle relazioni internazionali presso l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.

In qualità di giurista della Commissione europea, si è occupato di tutela dei consumatori, accesso alla giustizia, protezione dei dati personali e di diritto ambientale come responsabile delle procedure di infrazione in questo delicato settore.

Nel 2014 – anno dello scandalo Mose – ha fondato la piattaforma civica e apartitica Gruppo25aprile (con sede in campo della Bragora), attiva su scala comunale a Venezia con più di 3mila iscritti, che è stata protagonista di iniziative anche clamorose, quali ad esempio la marcia MiNovadoVia, il volantinaggio alla “prima” delle Fenice e il cinema autogestito in campo San Polo.

Le posizioni e le iniziative del gruppo, che lavora a 360 gradi su tutti i grandi temi locali, hanno trovato ampio spazio nella stampa locale, nazionale e internazionale.

La rassegna stampa con il candidato sindaco:

I video di Terra e Acqua 2020:

Consiglio Comunale Straordinario
5 novembre 2020

Nel corso del Consiglio comunale straordinario del 5 novembre sono state presentate e discusse due distinte mozioni dedicate alla creazione di una «cittadella dello sport» (una della maggioranza, approvata, e una del M5S, respinta), dopo che il Sindaco in carica aveva rimproverato alle opposizioni, con toni anche offensivi, di non comprendere le priorità del momento attuale. Ne deduciamo quindi che la priorità per il Sindaco è la cittadella dello sport e non la situazione di profonda sofferenza in cui si trovano artigiani e commercianti, famiglie e lavoratori. Egli non solo si è dimostrato reticente nel dare le spiegazioni richieste sull’intreccio di interessi privati che gravitano sull’area dei Pili, ma anzi ha approfittato di questo Consiglio comunale straordinario per fare approvare una mozione con cui impegnano Sindaco e Giunta «A RICERCARE ulteriori fonti di finanziamento, anche tra quelle del Recovery Fund, per lo sviluppo del territorio metropolitano veneziano, anche per favorire la nascita di una “cittadella dello sport” di livello internazionale, degna del capoluogo del Veneto». In risposta alle offese ricevute, le opposizioni hanno scelto di non partecipare al voto. Terra e Acqua ha aderito a questa scelta, e nella sua dichiarazione di (non) voto ha espresso solidarietà ai consiglieri PD insultati dal Sindaco. Nel merito della questione affrontata, riteniamo comunque doveroso rendere nota ai cittadini la posizione di Terra e Acqua 2020. Altre sono, a nostro parere, le priorità di spesa in questo momento drammatico. La «cittadella dello sport» è un progetto nobile e ambizioso del quale si parla da svariati decenni, ma stupisce la scelta del luogo dove si vorrebbe che questi investimenti – pubblici o privati che siano – venissero realizzati: la famosa area dei “Pili”, di cui ancora non conosciamo l’esito della caratterizzazione dei suoli, più volte rinviata (anche con ricorsi al TAR). Ricordiamo infatti che le ultime risultanze disponibili, in un’area caratterizzata dall’accumulo di fosfogessi, avevano riscontrato tracce di radioattività. Ci chiediamo perché realizzare una cittadella dello sport su terreni privati, acquistati a basso costo perché pesantemente inquinati e, giova ricordarlo, attualmente di proprietà del Sindaco. Ci chiediamo perché non si possa trovare un luogo alternativo per la realizzazione di questo progetto e soprattutto vigileremo che tale operazione non si riveli a vantaggio di una sola persona o di poche società sportive ad essa riferibili. Siamo favorevoli, ad investimenti pubblici e/o privati per l’adeguamento o la realizzazione di nuovi impianti sportivi a favore della comunità, come indicato nel nostro programma elettorale. Nel Comune ci sono palestre e strutture che versano in uno stato di forte degrado e che necessitano di manutenzione urgente; mancano altresì strutture e spazi di quartiere dove le decine di associazioni sportive possano esercitare in maniera agevole le loro attività, tra cui quella sociale tanto importante in questo periodo di difficoltà. Vigileremo quindi perché i soldi che potrebbero arrivare, e che difficilmente saranno quelli del “Recovery Fund”, vengano investiti innanzitutto per tali strutture e per le associazioni che usufruiscono degli spazi suddetti.

Il Gruppo consiliare di Terra e Acqua 2020 Venezia e Mestre, 9/11/2020