Consiglio Comunale Straordinario

16 novembre 2020

MOZIONE COLLEGATA ALLE COMUNICAZIONI DEL SINDACO DEL 16 NOVEMBRE 2020: GOVERNO e REGIONE SOSTENGANO LA SPECIFICITA’ DELLA CITTA’ DI VENEZIA

Disposizioni temporanee nell’emergenza epidemiologicaCOVID-19 per il funzionamento degli organi istituzionali.Criteri per lo svolgimento delle sedute del Consiglio comunale invideoconferenza ai sensi del Decreto- Legge n. 18 del 17 marzo 2020,art. 73.


 

Oggetto: MOZIONE COLLEGATA ALLE COMUNICAZIONI DEL SINDACO DEL 16 NOVEMBRE 2020:
GOVERNO e REGIONE SOSTENGANO LA SPECIFICITA’ DELLA CITTA’ DI VENEZIA

Il Consiglio Comunale

Premesso che:

– l’Italia sta attraversando un periodo straordinario e tutti i cittadini stanno vivendo una crisi che non si ricorda cosìprofonda e diffusa territorialmente se non tornando col pensiero agli anni dei conflitti mondiali;
– anche in conseguenza della eccezionale alta marea del novembre scorso e dell’emergenza sanitaria la Città è statacolpita duramente due volte e vive una crisi economica e sociale che necessita di urgenti interventi di sostegno e riconversione del proprio modello di sviluppo costruendo occasioni di crescita per la città in settori diversi dal turismo in particolare puntando su industrie che facciano della sostenibilità e dell’innovazione la loro cifra;
– la città di Venezia e la sua Laguna hanno specificità riconosciute di interesse nazionale fin dalla legge speciale 171 del 16 Aprile 1973, che ne garantisce la salvaguardia dell’ambiente paesaggistico, storico, archeologico e artistico, ne tutela l’equilibrio idraulico, ne preserva l’ambiente dall’inquinamento atmosferico e delle acque e ne assicura la vitalità socioeconomica. Finalità che necessitano di un costante sostegno economico;
– negli ultimi 7 anni i Governi hanno trasferito alla Città metropolitana e al Comune di Venezia ingenti risorse che ammontano ad oltre 1,3 miliardi tra rifinanziamento della Legge Speciale; Patto per Venezia; interventi a seguito dei danni subiti a causa delle acque alte del novembre 2019 nominando il Sindaco Commissario straordinario; altri fondi stanziati specificatamente per Porto Marghera;
– a questi finanziamenti inoltre si devono aggiungere i fondi collegati all’emergenza COVID.

Visto che:
questi interventi afferiscono a diverse linee di finanziamento collegati a strumenti ordinari e straordinari ovvero intervengono sia su temi strutturali sia su emergenze economico-sociali che la Città di Venezia sta attraversando.

Considerata
la necessità di definire un quadro stabile di interventi pluriennali anche in relazione a quanto discusso in sede di Comitatone;

TUTTO CIÒ PREMESSO IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A:

avviare un confronto con Governo Nazionale al fine di:
– garantire adeguati finanziamenti alla Città di Venezia, in particolare utilizzando l’occasione del Next Generation EU e
quindi del Recovery Fund;
– definire in maniera strutturale un’adeguata e condivisa copertura alla Legge speciale;
– erogare i finanziamenti necessari alla salvaguardia di Venezia e delle isole dalle acque alte e riequilibrare l’ecosistema
lagunare tenendo conto anche degli effetti dei cambiamenti climatici;
– garantire l’operatività del Porto anche a seguito della messa in funzione del Mose a partire dall’adeguamento della
Conca di navigazione nella bocca di porto di Malamocco;
– definire i residui indennizzi statali legati agli eventi atmosferici verificatisi nel territorio del Comune di Venezia dal 12 al
17 novembre 2019 e anche le modalità di utilizzo delle donazioni private pervenute.

avviare analogo confronto con la Regione Veneto,
per garantire adeguati finanziamenti alla Città di Venezia in particolare per quanto riguarda:
– il potenziamento delle strutture sanitarie collegate alla congiuntura derivante da COVID 19;
– il Trasporto Pubblico Locale, soprattutto in questo periodo nel quale l’emergenza sanitaria ha condizionato pesantemente la gestione del servizio;
– il sostegno del commercio e dell’artigianato locale dando intanto e nell’immediato piena attuazione alla legge regionale n.
34 del 2018 a sostegno dell’artigianato locale, legge che deve vedere ancora erogate gran parte delle risorse già
stanziate per la lentezza nella definizione dei bandi;
– farsi parta attiva con la Regione Veneto perché il “Tavolo tematico Zona Logistica Semplificata Porto di Venezia-Rodigino”, istituito lo scorso 5 maggio, proceda celermente nei suoi lavori, producendo una discussione vera e approfondita e coinvolgendo le parti sociali.

aprire e instaurare un continuo dialogo con tutti i rappresentanti veneziani presenti nei vari livelli amministrativi ove
condividere idee, proposte e progetti e quindi garantire anche il pieno coinvolgimento del Consiglio comunale, attraverso le proprie Commissioni, in particolare sulla scelta delle priorità che si intendono indicare e quindi la relativa quantificazione e utilizzo di detti fondi nella massima trasparenza e con il coinvolgimento della cittadinanza e dei suoi istituti partecipativi.

Monica Sambo
Sara Visman
Gianfranco Bettin
Marco Gasparinetti
Giovanni Martini
Cecilia Tonon
Alessandro Baglioni
Pier Paolo Baretta
Alberto Fantuzzo
Emanuele Rosteghin
Giuseppe Saccà
Paolo Ticozzi
Emanuela Zanatta


 


Consiglio Comunale Straordinario
5 novembre 2020

Nel corso del Consiglio comunale straordinario del 5 novembre sono state presentate e discusse due distinte mozioni dedicate alla creazione di una «cittadella dello sport» (una della maggioranza, approvata, e una del M5S, respinta), dopo che il Sindaco in carica aveva rimproverato alle opposizioni, con toni anche offensivi, di non comprendere le priorità del momento attuale. Ne deduciamo quindi che la priorità per il Sindaco è la cittadella dello sport e non la situazione di profonda sofferenza in cui si trovano artigiani e commercianti, famiglie e lavoratori. Egli non solo si è dimostrato reticente nel dare le spiegazioni richieste sull’intreccio di interessi privati che gravitano sull’area dei Pili, ma anzi ha approfittato di questo Consiglio comunale straordinario per fare approvare una mozione con cui impegnano Sindaco e Giunta «A RICERCARE ulteriori fonti di finanziamento, anche tra quelle del Recovery Fund, per lo sviluppo del territorio metropolitano veneziano, anche per favorire la nascita di una “cittadella dello sport” di livello internazionale, degna del capoluogo del Veneto». In risposta alle offese ricevute, le opposizioni hanno scelto di non partecipare al voto. Terra e Acqua ha aderito a questa scelta, e nella sua dichiarazione di (non) voto ha espresso solidarietà ai consiglieri PD insultati dal Sindaco. Nel merito della questione affrontata, riteniamo comunque doveroso rendere nota ai cittadini la posizione di Terra e Acqua 2020. Altre sono, a nostro parere, le priorità di spesa in questo momento drammatico. La «cittadella dello sport» è un progetto nobile e ambizioso del quale si parla da svariati decenni, ma stupisce la scelta del luogo dove si vorrebbe che questi investimenti – pubblici o privati che siano – venissero realizzati: la famosa area dei “Pili”, di cui ancora non conosciamo l’esito della caratterizzazione dei suoli, più volte rinviata (anche con ricorsi al TAR). Ricordiamo infatti che le ultime risultanze disponibili, in un’area caratterizzata dall’accumulo di fosfogessi, avevano riscontrato tracce di radioattività. Ci chiediamo perché realizzare una cittadella dello sport su terreni privati, acquistati a basso costo perché pesantemente inquinati e, giova ricordarlo, attualmente di proprietà del Sindaco. Ci chiediamo perché non si possa trovare un luogo alternativo per la realizzazione di questo progetto e soprattutto vigileremo che tale operazione non si riveli a vantaggio di una sola persona o di poche società sportive ad essa riferibili. Siamo favorevoli, ad investimenti pubblici e/o privati per l’adeguamento o la realizzazione di nuovi impianti sportivi a favore della comunità, come indicato nel nostro programma elettorale. Nel Comune ci sono palestre e strutture che versano in uno stato di forte degrado e che necessitano di manutenzione urgente; mancano altresì strutture e spazi di quartiere dove le decine di associazioni sportive possano esercitare in maniera agevole le loro attività, tra cui quella sociale tanto importante in questo periodo di difficoltà. Vigileremo quindi perché i soldi che potrebbero arrivare, e che difficilmente saranno quelli del “Recovery Fund”, vengano investiti innanzitutto per tali strutture e per le associazioni che usufruiscono degli spazi suddetti.

Il Gruppo consiliare di Terra e Acqua 2020 Venezia e Mestre, 9/11/2020