Consiglio Comunale Straordinario
26 novembre 2020

26 novembre
Consiglio Comunale Straordinario caratterizzato con il seguente Ordine del Giorno: 1. Bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2020-2022 -Variazione. P.D.N. 2020.96 IN CARICO ALLA VIII” COMMISSIONE 2. Bilancio Consolidato del gruppo Città di Venezia. Anno 2019. P.D.N. 2020.97 IN CARICO ALLA VIII” COMMISSIONE 3. Variante al Piano degli Interventi n. 50, ai sensi dell’art. 18 della Legge Regionale n. 11/2004, per l’individuazione di una zona “Attrezzature di interesse comune” (A) di progetto, da destinare alla realizzazione delle strutture a supporto delle attività della Parrocchia Natività di Maria di Dese. Presa d’atto di non pervenute osservazioni e Approvazione. P.D.N. 2020.90 IN CARICO ALLA V” COMMISSIONE 4. Riqualificazione e ampliamento del Museo Ebraico di Venezia. Variante al Piano degli Interventi n. 68 -Presa d’atto che non sono pervenute osservazioni e approvazione. P.D.N. 2020.93 IN CARICO ALLA V” COMMISSIONE 5. Interventi puntuali a sostegno della residenza per le famiglie. Variante n. 64 al Piano degli Interventi (VPRG per l’isola di Murano) per la realizzazione di un’unità residenziale in Fondamenta Sebastiano Santi a Murano -Presa d’atto che non sono pervenute osservazioni e approvazione. P.D.N. 2020.94 IN CARICO ALLA V” COMMISSIONE Seconda parte: Mozioni all’esame del Consiglio

Consiglio Comunale Straordinario
23 novembre 2020

Immagine Consiglio 23-11
Disposizioni temporanee nell’emergenza epidemiologica COVID-19 per il funzionamento degli organi istituzionali. Criteri per lo svolgimento delle sedute del Consiglio comunale invideoconferenza ai sensi del Decreto – Legge n. 18 del 17 marzo 2020, art. 73.
Consiglio Comunale Straordinario caratterizzato con il seguente Ordine del Giorno:
  1. Comunicazioni del Sindaco.
  2. Mozione (nr. Prot. 24/2020) presentata dal Consigliere De RossiA. ed altri relativa a ”Mozione collegata alle comunicazioni del Sindaco del 16 novembre 2020: urgenza della convocazione del Comitatone e temi da inserire nell’ordine del giorno”. Presentata il 17 novembre 2020

Consiglio Comunale Straordinario
16 novembre 2020

Consiglio Comunale
9 novembre 2020

Richiamato l’articolo 5 bis dello Statuto comunale, gli articoli 2-3-4 del Regolamento del Consiglio comunale e la disposizione del presidente del Consiglio comunale p.g. 2020/152778 del 26 marzo 2020 “Disposizioni temporanee nell’emergenza epidemiologica COVID-19 per il funzionamento degli organi istituzionali relativa ai criteri per lo svolgimento del Consiglio comunale in videoconferenza ai sensi del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, art. 73.”, il Consiglio comunale è convocato in sessione straordinaria: lunedì 9 novembre alle ore 13.30 Ordine del giorno La seduta si svolge in modalità telematica mediante videoconferenza. La presidente del Consiglio effettuerà il videocollegamento dalla sede di Mestre – Ca’ Collalto. La seduta è trasmessa in diretta streaming. Per accedere collegarsi al seguente link: https://live.comune.venezia.it/it/streaming

Consiglio Comunale Straordinario
5 novembre 2020

Nel corso del Consiglio comunale straordinario del 5 novembre sono state presentate e discusse due distinte mozioni dedicate alla creazione di una «cittadella dello sport» (una della maggioranza, approvata, e una del M5S, respinta), dopo che il Sindaco in carica aveva rimproverato alle opposizioni, con toni anche offensivi, di non comprendere le priorità del momento attuale. Ne deduciamo quindi che la priorità per il Sindaco è la cittadella dello sport e non la situazione di profonda sofferenza in cui si trovano artigiani e commercianti, famiglie e lavoratori. Egli non solo si è dimostrato reticente nel dare le spiegazioni richieste sull’intreccio di interessi privati che gravitano sull’area dei Pili, ma anzi ha approfittato di questo Consiglio comunale straordinario per fare approvare una mozione con cui impegnano Sindaco e Giunta «A RICERCARE ulteriori fonti di finanziamento, anche tra quelle del Recovery Fund, per lo sviluppo del territorio metropolitano veneziano, anche per favorire la nascita di una “cittadella dello sport” di livello internazionale, degna del capoluogo del Veneto». In risposta alle offese ricevute, le opposizioni hanno scelto di non partecipare al voto. Terra e Acqua ha aderito a questa scelta, e nella sua dichiarazione di (non) voto ha espresso solidarietà ai consiglieri PD insultati dal Sindaco. Nel merito della questione affrontata, riteniamo comunque doveroso rendere nota ai cittadini la posizione di Terra e Acqua 2020. Altre sono, a nostro parere, le priorità di spesa in questo momento drammatico. La «cittadella dello sport» è un progetto nobile e ambizioso del quale si parla da svariati decenni, ma stupisce la scelta del luogo dove si vorrebbe che questi investimenti – pubblici o privati che siano – venissero realizzati: la famosa area dei “Pili”, di cui ancora non conosciamo l’esito della caratterizzazione dei suoli, più volte rinviata (anche con ricorsi al TAR). Ricordiamo infatti che le ultime risultanze disponibili, in un’area caratterizzata dall’accumulo di fosfogessi, avevano riscontrato tracce di radioattività. Ci chiediamo perché realizzare una cittadella dello sport su terreni privati, acquistati a basso costo perché pesantemente inquinati e, giova ricordarlo, attualmente di proprietà del Sindaco. Ci chiediamo perché non si possa trovare un luogo alternativo per la realizzazione di questo progetto e soprattutto vigileremo che tale operazione non si riveli a vantaggio di una sola persona o di poche società sportive ad essa riferibili. Siamo favorevoli, ad investimenti pubblici e/o privati per l’adeguamento o la realizzazione di nuovi impianti sportivi a favore della comunità, come indicato nel nostro programma elettorale. Nel Comune ci sono palestre e strutture che versano in uno stato di forte degrado e che necessitano di manutenzione urgente; mancano altresì strutture e spazi di quartiere dove le decine di associazioni sportive possano esercitare in maniera agevole le loro attività, tra cui quella sociale tanto importante in questo periodo di difficoltà. Vigileremo quindi perché i soldi che potrebbero arrivare, e che difficilmente saranno quelli del “Recovery Fund”, vengano investiti innanzitutto per tali strutture e per le associazioni che usufruiscono degli spazi suddetti.

Il Gruppo consiliare di Terra e Acqua 2020 Venezia e Mestre, 9/11/2020



Inaugurata la saletta consiliare
2 novembre 2020

Inaugurata il 2 novembre a Ca’ Loredan la nostra saletta consiliare, che viene utilizzata anche per ricevere (su appuntamento) chiunque lo desideri.

Stiamo vivendo tempi difficili e ritengo mio dovere – come Consigliere comunale – essere all’ascolto di tutti.

Se nella fase attuale restano preferibili modalità di comunicazione a distanza come Skype, Google meet o Microsoft teams, in altri casi l’incontro di persona rimane un’opzione, ferme restando le regole sul distanziamento e sull’utilizzo obbligatorio della mascherina.

Inutile fingere, sulla crisi in corso: questa seconda ondata è peggiore della precedente, sul piano psicologico. Lo è perché siamo già provati dalla precedente, e stavolta non c’è nemmeno quella sensazione di esperienza inedita in cui provare a cercare gli aspetti positivi. Lo è perché nessuno sa quanto potrà durare e nessuno ormai si illude che possa tornare tutto come prima, per qualche tempo ancora.

Per fissare un appuntamento telefonico o “de visu” è sufficiente scrivermi un messaggio (sms o whatsapp) al 345.3459663 oppure a marco.gasparinetti@comune.venezia.it

Dalla parte dei nostri artigiani
31 ottobre 2020

Venezia Today Artigianato

Uno dei nostri primi incontri in campagna elettorale è stato con una delegazione di artigiani, ed era una scelta di campo le cui radici affondano nel “Mi no vado via” che nel 2017 aveva visto sfilare insieme residenti e artigiani, uniti in una stessa battaglia: quella per preservare Venezia come città viva con i suoi abitanti e i suoi mestieri.

Ero del resto anch’io fra i partecipanti alla presentazione del libro (“Arrifarraffa”) con cui Confartigianato Venezia, dati e proposte alla mano, nel 2019 all’Ateneo Veneto aveva denunciato i rischi che la crisi in corso ha esacerbato e aggravato rischiando di portarla oltre un punto di “non ritorno”.

Il primo atto di Terra e Acqua 2020 in Consiglio comunale è dedicato a loro: gli artigiani. A nome del nostro gruppo consiliare ho depositato la seguente mozione.

Oggetto: Sostegno all’artigianato locale e costituzione di un tavolo di confronto sul problema degli affitti commerciali

Vista la Legge regionale 8 ottobre 2018, n. 34 (BUR n. 102/2018)

che ha come obiettivo la tutela, lo sviluppo e la promozione dell’artigianato veneto, con particolare riferimento alle “lavorazioni artigianali che presentano elevati requisiti di carattere artistico, tipico e tradizionale o che manifestano valori economici collegati alla tipicità dei materiali impiegati, alle tecniche di lavorazione e ai luoghi di origine” (articolo 22)  

Premesso che:

– a seguito delle acque alte eccezionali del mese di novembre 2019 e poi dell’emergenza COVID-19 la gran parte delle attività commerciali ed artigianali cittadine sono state costrette alla chiusura temporanea;

– il perdurare dell’emergenza COVID-19 ha avuto e sta avendo ripercussioni economiche che mettono in pericolo la sopravvivenza di molte piccole e medie imprese;

– le misure adottate a livello nazionale in data 27 ottobre 2020 daranno ristoro alle attività costrette ad una chiusura parziale o totale ma nulla prevedono in favore di chi non è costretto alla serrata;

Considerato che

– in un’ottica di sussidiarietà, l’istituzione comunale è la più indicata per monitorare e alleviare a livello territoriale le situazioni di sofferenza che non rientrano nell’ambito di applicazione degli ultimi sopra citati provvedimenti governativi;

– molti proprietari di fondi hanno investito nell’acquisto degli stessi che, spesso, costituiscono una risorsa essenziale per il bilancio delle loro famiglie;

– molti artigiani e imprese artigiane rischiano la chiusura o l’insolvenza per la difficoltà di pagare affitti che nelle circostanze attuali, con la contrazione della domanda e il crollo dei flussi turistici  appaiono spropositati;

– a fronte di tali difficoltà è necessario ed opportuno che il Comune di Venezia eserciti un ruolo propulsivo, volto a contemperare i diversi interessi, proponendo soluzioni condivise quand’anche nel rispetto dei ruoli e della proprietà privata;

Tutto quanto premesso e considerato

il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a

  1. costituire un tavolo tecnico fra le Associazioni rappresentative di commercianti ed artigiani e le associazioni rappresentative dei proprietari, con l’Amministrazione quale bonario conciliatore, al fine di predisporre un accordo di indirizzo condiviso relativo agli affitti dei locali ad uso commerciale nel tessuto cittadino, anche individuando incentivi fiscali per i proprietari che aderiscono all’accordo;
  2. predisporre, in sede di variazione di bilancio, misure di sostegno specifiche e mirate per l’artigianato artistico, tipico, tradizionale e storico come definito dalla Legge regionale 8 ottobre 2018, n. 34;
  3. farsi parte attiva con la Regione Veneto per dare attuazione immediata all’articolo 23 della citata Legge, nella parte in cui dispone che “La Regione, per le finalità di cui al comma 1, incentiva, in collaborazione con i comuni, le iniziative per l’individuazione e la valorizzazione delle imprese storiche e per il sostegno delle relative attività”
  4. farsi parte attiva con le IPAB e altri enti pubblici proprietari di fondi commerciali con l’obiettivo di un calmieramento degli affitti in favore delle attività oggetto della presente delibera.

Consiglio Comunale straordinario
21 ottobre 2020

Gazzettino 21 ottobre 2020

Unitamente ad altri capigruppo di opposizione e ai consiglieri comunali del gruppo PD, ho firmato la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario per fare chiarezza sulla vicenda dei Pili: area fortemente inquinata e situata in posizione strategica alle porte di Venezia, la cui proprietà è stata acquisita anni fa dal sindaco in carica a un prezzo ovviamente basso in ragione della necessità di bonifiche che non sono mai iniziate (allo stato attuale sembra mancare anche la caratterizzazione dei suoli, che ne è tappa preliminare) e si presta alla realizzazione di plusvalenze particolarmente elevate in funzione della destinazione d’uso che verrà accordata al proprietario dei luoghi.

Le notizie di stampa degli ultimi giorni (nella foto: il Gazzettino del 21 ottobre 2020, articolo di Nicola Munaro) confermano che la vicenda è tutt’altro che archiviata.

Il primo atto di Marco Gasparinetti come consigliere comunale è la prosecuzione lineare e coerente di un percorso civico iniziato da anni: come portavoce della piattaforma civica “25 aprile”, a cavallo fra il 2017 e il 2018 e insieme ad altri aveva fatto rilevare la coincidenza fra il soggetto terzo di cui già allora si parlava per le bonifiche ai Pili e quello a cui il Comune di Venezia aveva venduto due dei nostri Palazzi: Poerio Papadopoli – sede del Comando della Polizia Municipale – e Palazzo Donà – ex sede dei servizi sociali.

Il Consiglio comunale straordinario di cui si richiede la convocazione può essere occasione per fare chiarezza su questo tema.

Consiglio Comunale
15 ottobre 2020

Facciata di Ca' Farsetti
Prima seduta del Consiglio comunale della Consiliatura 2020-2025, convocata per giovedì 15 ottobre alle ore 14. La Direzione Servizi istituzionali, in collaborazione con il Servizio Prevenzione e protezione e il medico competente, ha disposto le procedure operative anti contagio da Covid-19. Considerato il persistere dell’emergenza sanitaria in corso, al fine di non creare assembramenti non è previsto l’accesso della cittadinanza nell’atrio di ingresso di Ca’ Loredan; è garantita la possibilità di assistere al Consiglio comunale in modalità streaming.

Do(nadini) ut des?
14 ottobre 2020

Donadini è il nome del vice capo di gabinetto del Sindaco, riconfermato nell’incarico dopo le elezioni del 20 settembre. Scelta opportuna? Come consigliere comunale ritengo doveroso segnalare quanto segue, e come gruppo consiliare ci riserviamo di trarne tutte le conseguenze politiche. Quella rivelata dalla stampa locale oggi in edicola è infatti – e purtroppo – una commistione di ruoli fra pubblico e privato che non ha precedenti, e merita una riflessione approfondita.

I fatti:

Settembre 2017: il vicecapo di gabinetto del sindaco, nonché presidente della società Porta di Venezia proprietaria dei Pili, risponde all’interessamento di intermediari che propongono una valorizzazione dell’area inquinata grazie all’intervento di un magnate cinese residente a Singapore. Secondo la ricostruzione che ne fa il quotidiano “la Nuova Venezia” oggi in edicola, l’interessamento si traduce in un fitto scambio di corrispondenza e in un viaggio a Monaco di Baviera. Sempre secondo Nuova Venezia, la plusvalenza realizzabile a beneficio del proprietario dell’area ammonterebbe a 95 milioni di euro. 16 novembre 2017: con determina dirigenziale DD 1724 l’amministrazione comunale dispone di aggiudicare l’immobile denominato “Palazzo Poerio Papadopoli” al prezzo unilateralmente determinato da parte di soggetto privato non identificato con offerta irrevocabile di acquisto, il cui importo è inferiore a quello indicato nel piano di alienazioni iscritto a bilancio: 10.800.000 euro anziché 14.000.000 20 novembre 2017: la piattaforma civica “25 aprile Venezia” notifica via PEC una diffida all’amministrazione comunale contro l’avviso di vendita di Palazzo Papadopoli, motivandola anche con la discrepanza di cui sopra e inviando la diffida in copia per conoscenza alla Corte dei Conti. 25 novembre 2017: la stampa locale, su segnalazione della piattaforma civica “25 aprile Venezia”, svela il nome del misterioso acquirente, e si tratta proprio del magnate cinese che nel mentre si aggiudicava un palazzo di proprietà comunale, sede del comando della Polizia Municipale, simultaneamente stava trattando un suo possibile investimento nell’area dei Pili, tramite l’intermediario Luis Lotti: La Nuova Venezia “Mr Ching Kwong vuole Palazzo Poerio” 30 novembre 2017: la variazione di bilancio viene approvata e diventa definitiva. Il cambio di destinazione d’uso (da uffici a ricettivo alberghiero) era stato approvato con variante urbanistica il 16 novembre. Contro tale cambio di destinazione d’uso, si erano svolti cortei (“Papadopoli, la città non è un Monopoly”) e anche un clamoroso volantinaggio alla “prima” della Fenice, il 24 novembre. 15 dicembre 2017: l’aggiudicazione di Palazzo Poerio Papadopoli al magnate Ching Kwong diventa definitiva. Il medesimo si era già aggiudicato Palazzo Donà, sede dei servizi sociali del Comune di Venezia, con modalità analoghe e al fine di trasformarlo in albergo. 19 dicembre 2017: il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro annuncia la creazione di un “blind trust” per mettersi al riparo dalle accuse di conflitto di interesse che riguarda varie società di cui era l’azionista principale. In tre casi (Porta di Venezia, Abate Zanetti e Misericordia) i ruoli apicali di tali società erano stati ricoperti dal suo capo di gabinetto aggiunto Derek Donadini, fino al 2015. Il caso della Abate Zanetti era già stato oggetto di attenzione da parte dei mass media, per le modalità di vendita delle azioni in mano comunale: I diarii di Marin Starnudo: Brugnaro ringrazia Brugnaro

Le domande:

Quando Derek Donadini interloquiva con gli intermediari e gli emissari di soggetto estero interessato ai Pili (proprietà privata da valorizzare in quanto bisognosa di bonifiche), che contestualmente era anche parte acquirente di palazzi di proprietà comunale, in che ruolo lo faceva e cosa ha fatto per evitare una commistione di ruoli? Si rendeva conto della sgradevole percezione di “do ut des” che potrebbe inconsapevolmente aver generato nei suoi interlocutori, a causa del suo incarico come amministratore pubblico (nel Gabinetto del Sindaco che ha poteri di concedere o comunque proporre cambi di destinazione d’uso e altri benefici)? Che relazione c’era – ammesso che ci fosse – fra i possibili investimenti ai Pili, proprietà della società Porta di Venezia, e gli acquisti di due palazzi di proprietà comunale, da parte del medesimo soggetto denominato Ching Kwong ? Se a queste domande non verranno fornite risposte convincenti, le dimissioni di Derek Donadini dal suo incarico pubblico sarebbero un gesto apprezzato e forse dovuto, sul piano etico prima che giuridico.

Il Consiglio Comunale
ottobre 2020

Marco Gasparinetti "al voto"
Il Consiglio Comunale è organo di governo del Comune insieme alla Giunta e al Sindaco. In linea generale, mentre al Sindaco e alla Giunta spettano i poteri esecutivi, al Consiglio comunale competono gli atti di indirizzo, programmazione e pianificazione, controllo e verifica. I Consiglieri comunali esercitano la loro funzione senza vincolo di mandato. Hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del Consiglio e sono titolari dei poteri di sindacato istruttivo attraverso la possibilità di presentare interrogazioni e interpellanze, nonché di proposta mediante la formulazione di mozioni e ordini del giorno. Il sistema elettorale per le elezioni comunali prevede un “premio di maggioranza” per garantire stabilità evitando crisi di giunta. Nel caso specifico del Comune di Venezia, questo si traduce nell’attribuzione di 22 seggi su 36 alla maggioranza, mentre alle opposizioni ne restano solo 14.


Per il quinquennio 2020 – 2025, il Consiglio comunale di Venezia è così composto:


Lista Brugnaro 14 seggi (Barbara Casarin, Paolino D’Anna, Ermelinda Damiano, Alessio De Rossi, Enrico Gavagnin, Emmanuele Muresu, Giorgia Pea, Silvia Peruzzo Meggetto, Aldo Reato, Francesca Rogliani, Paolo Romor, Alessandro Scarpa, Matteo Senno, Chiara Visentin)


Partito Democratico 8 (Alessandro Baglioni, Pier Paolo Baretta, Alberto Fantuzzo, Emanuele Rosteghin, Giuseppe Saccà, Monica Sambo, Paolo Ticozzi, Emanuela Zanatta)


Lega Salvini 5 (Alex Bazzaro, Riccardo Brunello, Nicola Gervasutti, Giovanni Giusto, Paolo Tagliapietra)


Fratelli d’Italia 2 (Maika Canton, Francesco Zingarlini)


Forza Italia 1 (Deborah Onisto)


Movimento 5 Stelle 1 (Sara Visman)


Partito dei Veneti 1 (Stefano Zecchi)


Terra e Acqua 1 (Marco Gasparinetti)


Tutta la città insieme 1 (Giovanni Andrea Martini)


Venezia è tua 1 (Cecilia Tonon)


Verde progressista 1 (Gianfranco Bettin)


Le Commissioni Consiliari


Informazioni Generali


Regolamento del Consiglio Comunale


Le sedute del Consiglio comunale sono pubbliche e vengono diffuse in diretta streaming a questo indirizzo: https://live.comune.venezia.it/it/streaming